Inghilterra-Mongolia sola andata


Il prossimo luglio parteciperemo al Mongol Rally 2017 con il nome di MKpandas46. Il nostro obiettivo sarà di guidare per beneficenza una vecchia Clio da Milton Keynes (in Inghilterra) ad Ulan-Ude (in Russia), attraversando le magiche lande della Mongolia. Qui sotto, la nostra storia.

Cos’è il Mongol Rally?

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Il Mongol Rally  è un rally non-competitivo organizzato da un’associazione inglese chiamata the Adventurists che parte in Europa e finisce in Mongolia**. Ogni estate, centinaia di team guidano per più di 16.000 km attraverso montagne, desrti e steppe dell’Europa e dell’Asia, senza alcun aiuto, supporto o route predefinita. Per questo motivo il Mongol Rally è definito “la più grande avventura di tutti i tempi”.

Per partecipare, ci sono solo tre regole fondamentali:

  1. Avere una macchina scrausa
  2. Farcela senza aiuti
  3. Raccogliere almeno 1000£ (1200€) da devolvere in beneficenza

Il Mongol Rally non è una gara tradizionale, è un’avventura. I primi che arrivano non vincono altro che la gloria.

Inizialmente lo scopo di guidare fin laggiù era di lasciare le macchine alla popolazione locale come aiuto. Purtroppo siamo arrivati troppo tardi. Le macchine ora vengono rispedite indietro in Europa (o demolite in loco). Nonostante ciò, è ancora possibile fare del bene partecipando al rally con i soldi che vengono raccolti e donati in beneficenza.

**In realtà, il rally oggigiorno finisce in Russia. Prendetevela con le tasse sull’importazione di veicoli!

Chi siamo?

Gli MKpandas46 nascono a Milton Keynes — anche detta MK (“em-chei”) — dove attualmente lavorano, probabilmente nella ricerca, anche se nessuno (neanche loro) sa dire che tipo di ricerca. Il numero 46 è un bellissimo numero porta fortuna, è un numero pari, 101110 in base2, 2E in base16…ma anche il  bellissimo civico di casa nostra! 

ilaIlaria, detto Panda Maldestro, 28 anni. Nata a Roma, dove ha studiato letteratura e linguistica, è volata in Francia in cerca di baguette e formaggi un futuro nel mondo dell’informatica.

Stanca del buon cibo e dei trasporti parigini, si è spostata nel Regno Unito per diventare una vera ricercatrice. 6 mesi prima di approdare dal lato opposto della Manica, continuava a ripetere “io, in Inghilterra? Mai nella vita”. Mai dire mai…

Interessi: calcio, snowboard, corsa per dilettanti, cibo, viaggi, libri…

manuManu, detto Panda Pignolo, 34 anni. Contrariamente a Panda Maldestro, è rimasto nel nido romano fino alla tenera età di 33 anni. Dopo il liceo classico, ha preso laurea e dottorato in Ingegneria Informatica, senza sapere il significato della parola “ingegneria”. Anche se è risaputo che l’Ingegneria Informatica non è una vera e propria ingegneria, Panda Pignolo ancora crede fermamente nel motto “Fidati di me, sono un ingegnere!”. Probabilmente qualcuno dovrebbe dirgli che una macchina rotta nel bel mezzo del deserto non si ripara semplicemente spegnendola e riaccendendola…

Interessi: essere pignolo, calcio, calcio, robots, lingue…ho già detto calcio?

Inghilterra-Mongolia sola andata

Se non siete inglesi, le possibilità di conoscere Milton Keynes e sapere dove si trova sono molto basse. A meno che non siate grandi esperti di Formula 1.

Milton Keynes può spaventare quando ci si arriva per la prima volta — una città stile U.S.A., senza un centro storico, e la necessità assoluta di avere una macchina anche solo per andare al bagno — eppure, alla fine anche noi l’abbiamo apprezzata e ne abbiamo fatto la nostra casa. Ci sono un sacco di cose belle (se le cerchi bene e abbassi le tue aspettative!), e qui sotto ve ne mostriamo un po’!

Milton Keynes ci ha cresciuti, e per questo motivo abbiamo deciso di legare il nome del nostro team a Milton Keynes. All’Inghilterra, vogliamo dire che, sì, MK è una città di stramboidi, ma è anche il posto fantastico in cui le nostre idee sono maturate. Al resto del mondo, vogliamo solo dire che MK esiste, ed è il posto fantastico dove viviamo!!!

Inoltre Milton Keynes compirà 50 anni proprio nel 2017…quale miglior modo di festeggiarla se non portandola in Mongolia??

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E poi? Vogliamo aiutare!!

Si ma, perché stiamo facendo tutto ciò, vi chiederete? Beh, ci sono milioni di motivi.

ABBIAMO uno scassone. Uno bello però, altrimenti non ci porterebbe fino in Mongolia

AMIAMO viaggiare (e sì, questo è una scusa per farci un viaggio bellissimo). In passato, abbiamo viaggiato tantissimo, prendendo  (ma soprattutto perdendo) qualsiasi mezzo di trasporto, voli, bus, chickenbus, barche e navi, accettando passaggi in kayak, camion merci, elefanti, macchine guidate da autoctoni…

MA non abbiamo mai fatto un viaggio per un *vero* motivo. Questa volta, sì. Il nostro viaggio servirà per coinvolgere il nostro pubblico a donare in beneficenza, e i soldi che raccoglieremo saranno destinati a due organizzazioni, presentate qui sotto.

Mary’s Meals è una piccola organizzazione che cerca di combattere la fame nel mondo fornendo pasti alle scuole elementari, specie in paesi in Africa e nel Sud-est asiatico. La Liberia è fra le nazioni più a rischi, e Mary’s Meals ha iniziato un programma “Adotta una scuola” per provvedere pasti nelle scuole, così che da sostenere i bambini per finire l’anno scolastico. Attraverso Mary’s Meals, abbiamo iniziato il progetto “MKpandas46 for the Weilor Primary School“, in cui abbiamo 12 mesi per raccogliere la cifra che garantirà pasti per un intero anno scolastica ai 301 bambini della Weilor Primary School. La somma da raggiungere non è facile, ma noi ce la metteremo tutta per garantire a dei bambini un futuro migliore (e magari, nel futuro, potremo andarli a trovare!).

Cool Earth è un’associazione che lavora con le comunità indigene per salvare le foreste pluviali in pericolo. Cool Earth lavora insieme con The Adventurists. Nello specifico, parte dei soldi che raccoglieremo in beneficenza andrà a quest’associazione. È una sorta di dazio da pagare per partecipare al Mongol Rally. Ovviamente, a noi l’idea non dispiace affatto! Amiamo il nostro pianeta, e i ragazzi di Cool Earth sono davvero fichi!

E i panda? …la storia comincia con una tartaruga

Tanto tempo fa, nel lontano 2013, un panda si tuffò nelle calde acque australiane alla ricerca della caretta caretta, senza però mai trovarla. Il panda decise perciò di vagare in tutto il mondo alla ricerca della tanto agognata tartaruga. Dai fiumi del Laos ai templi thailandesi, dai cenotes messicani ai vulcani guatemaltechi, dagli arcobaleni mauriziani ai mari del Belize, al giorno d’oggi ancore nessuna traccia della tartaruga. Nel 2017, la missione del panda è di trovare la caretta nel lungo viaggio che la porterà in Mongolia…

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